Eventi a Firenze

In questo ultimo brutto anno 2020, purtroppo, tutti gli eventi più importanti della nostra meravigliosa città, che siano essi storici e tradizionali ma anche più moderni di musica, di moda, di cinema, sono stati purtroppo sospesi, per sicurezza e per arginare il pericolo del contagio ... ma noi vogliamo comunque raccontarvi alcuni di questi eventi unici al mondo, che ogni anno si susseguono portando tantissimi turisti, stranieri ed italiani, ma anche tanti fiorentini a conoscerli, ad apprezzarli e ad amarli ...

  Lo Scoppio del Carro  

L'evento di Firenze, a nostro parere, più tradizionale e storico e che ci lascia sempre senza fiato, è lo Scoppio del Carro.

Questa è una tradizione che dura dal lontano 1622 e da allora ogni anno si celebra nella Domenica di Pasqua. In pratica si tratta di un carro costruito a forma di torre, alta 2-3 piani, che viene trainato da due buoi bianchi ornati di ghirlande che arrivano fino a Piazza del Duomo, il carro viene posizionato nello spazio tra il Battistero e la Cattedrale.

Il Carro è di fatto una torre pirotecnica, ed è ben fornito di fuochi d’artificio, all'interno della cattedrale al culmine della cerimonia e al canto del Gloria, l'Arcivescovo accende dall'altare del Duomo un razzo a forma di colomba, chiamata dai Fiorentini "Colombina" che, tramite un meccanismo a fune, percorre tutta la navata centrale della chiesa per andare poi a colpire il Carro nella Piazza dando vita a spettacolari fuochi d’artificio.

Se il rituale procede regolarmente e tutti i fuochi esplodono, allora la tradizione dice che si prospetta un raccolto ricco e florido e buona fortuna per la città e per i suoi cittadini.

E’ per questo che ogni anno noi fiorentini speriamo in uno Scoppio del Carro perfetto!

(Per le informazioni https://www.visitflorence.com/it/eventi-a-firenze/scoppio-del-carro-pasqua.html)


  La Festa di San Giovanni a Firenze  

Una data molto importante per tutti noi fiorentini è il 24 Giugno, giorno in cui Firenze celebra il suo santo patronoSan Giovanni Battista, considerato il "simbolo della rettitudine morale e della correttezza politica" 

Durante l'arco di tutta la giornata si svolgono tutta una serie di eventi culturali e folkloristici che culminano con i meravigliosi fuochi d’artificio o meglio come li amiamo chiamare noi "i fochi di San Giovanni" (da leggersi rigorosamente con la 'c' aspirata)

Si inizia la mattina del 24 Giugno con un piccolo corteo cittadino (che comprende il sindaco di Firenze e anche altre autorità) che a seguito del Gonfalone parte da Palazzo Vecchio e porta simbolicamente in dono al patrono dei ceri nel Battistero dove l’Arcivescovo di Firenze riceve l’offerta e tutti si recano poi in Duomo per la celebrazione di una messa solenne.

La Festa di San Giovanni ha origini antiche: un tempo nobili e signori fiorentini per celebrare il santo patrono donavano ceri e candele ma con il crescere della potenza della città e dei suoi signori, i ceri divenivano sempre più belli e più ricchi, quindi in parte erano destinati al Battistero, mentre gli altri venivano venduti ed il ricavato impiegato per la Chiesa. 

La giornata prosegue con delle visite in barca lungo l’Arno (sia nell’arco della giornata che la sera durante l’esplosione dei fuochi) Solitamente organizzate da i Renaioli, che ospitano i visitatori a bordo dei loro speciali barchetti. 

Un altro momento importante per la città in questa giornata è la riapertura annuale della Torre di San Niccolò, una delle torri dell’antica cerchia muraria di Firenze che Arnolfo di Cambio progettò a difesa di Firenze, che riapre al pubblico ma solo nel periodo estivo, infatti è visitabile solo fino al 30 Settembre e solo nel pomeriggio.

La giornata prosegue con un corteo storico che parte da Piazza Santa Maria Novella e percorrendo le vie del centro termina in Piazza Santa Croce dove come da tradizione si disputa la finale del calcio storico fiorentino, un’avvincente gioco nato nel XVI secolo che, per rendere l’idea, possiamo definire come una combinazione di calcio, rugby e wrestling e che ancora al giorno d'oggi viene disputato in costumi storici.

In pratica le 4 squadre dei 4 quartieri storici di Firenze, ovvero, Santa Croce (blu), Santo Spirito (bianca), Santa Maria Novella (rossa) e San Giovanni (verde) si sfidano una contro l’altra, giocando le due semifinali e la finale per determinare il vincitore, sul campo appositamente allestito in Piazza Santa Croce sotto gli occhi di tantissimi fiorentini e turisti.

La lunga giornata di celebrazioni del santo patrono di Firenze culmina con un grande spettacolo pirotecnicoIn effetti per noi fiorentini la festa del patrono di Firenze non è tale senza “fochi”: in principio erano lingue di fuoco che si levavano da fascine di saggina e bacili di sego sistemati sotto la Loggia dei Lanzi, mentre il contado veniva illuminato da torce e falò.

Poi, con l’arrivo della polvere da sparo, iniziò lo spettacolo pirotecnico. Artisti come il Tribolo e il Buontalenti facevano a gara pur di creare suggestive scenografie di girandole infuocate davanti Palazzo Vecchio. Dal 1796 è la Società di San Giovanni Battista a curare, ogni anno, questo spettacolo di luci.

I primi razzi simili a quelli attuali vennero sparati da Piazza della Signoria nel 1826, è solo nel Novecento  che i fuochi d’artificio di San Giovanni traslocarono sul “tetto” di Firenze, il Piazzale Michelangelo

I fuochi d'artificio vengono esplosi dalle 22 alle 23 circa dal Piazzale Michelangelo, una posizione sopraelevata ideale per farli ammirare a tutti i fiorentini e ai moltissimi turisti da diversi punti della città.


  La Cavalcata dei Re Magi  

Nella religione cristiana, il 6 gennaio si celebra l’Epifania con l’Adorazione dei Re Magi, a conferma e testimonianza che Gesù Cristo è l’incarnazione del figlio di Dio. A Firenze, la celebrazione dell’Epifania si svolge con una grande e lunga sfilata con bellissimi costumi d’epoca che evocano l’arrivo dei tre saggi (i Re Magi) nella piccola cittadina di Betlemme, per andare a salutare il Messia appena nato. 

La Cavalcata dei Magi si rifà a un'antica tradizione fiorentina del XV secolo, quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai Santi Re Magi, di cui fecero parte i maggiori componenti della Famiglia dei Medici, organizzava un fastoso corteo, detto la “Festa de’ Magi”. Proprio in virtù della partecipazione della Famiglia dei Medici sembra che la celebrazione sia stata sospesa nel 1494, quando appunto i Medici furono cacciati dalla città di Firenze.

Dal 1997, in occasione dei festeggiamenti per i 700 anni della fondazione della Cattedrale, l'Opera di Santa Maria del Fiore ha voluto riprendere quest’antica tradizione organizzando, ogni anno, un solenne corteo di figuranti con in testa i Re Magi a cavallo, in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli dell'affresco di Benozzo Gozzoli, “La Cavalcata dei Magi” che attraversa il centro di Firenze.

La festa oggi si tiene presso il sagrato della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, dove alle 14:00 parte il corteo dei Re Magi a cavallo, il corteo si snoda per le vie del centro storico, in un itinerario che tocca anche il Ponte Vecchio e Piazza della Signoria.

Alle 15:00 è previsto il ritorno del corteo presso il sagrato del Duomo, dove si svolgono alcuni riti come il saluto dei figuranti, dopodiché i Re Magi arrivano con i loro doni - oroincenso e mirra con a seguito una sfilata che comprende oltre 700 figuranti con bellissimi costumi storici. Sul sagrato del Duomo li attende un piccolo presente vivente con Gesù Bambino, Maria, Giuseppe ed una mangiatoia con il bue e l’asinello, sono presenti anche signori con le loro dame, cavalieri, contadini, soldati, personaggi religiosi : la Compagnia dei Tamburini e degli Sbandieratori degli Uffizi incanterà il pubblico con i loro giochi e spettacoli con le bandiere. E’ davvero una sfilata che vale davvero la pena di vedere!


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